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Convenzione di Vienna 1980

Convenzione sulla vendita internazionale di beni mobili del 1980, ma entrata in vigore nel 1988, elaborata dall’UNCITRAL  con il fine di creare una disciplina uniforme dei contratti di vendita internazionale, che potesse essere utilizzata dagli operatori commerciali di Stati diversi in luogo delle rispettive normative nazionali, le quali sono fortemente diverse tra di loro. Tra gli argomenti contemplati dalla Convenzione di Vienna si ricordano:

  • le condizioni generali di vendita, ovvero regole prestabilite e condivise tra clienti o fornitori abituali valide per tutte le loro operazioni di export e di import;
  • contratti ad hoc da attuare quando le “condizioni generali di vendita” non sono previste, di conseguenza non vi sono regole predefinite;
  • conferma d’ordine, consigliabile per gli ordini occasionali di importo non rilevante, per cui si consiglia l’invio della stessa via fax, richiedendone l’accettazione della controparte.

Le clausole previste dalla Convenzione riguardano: il luogo di consegna delle merci, i pagamenti, le garanzie, gli Incoterms , i prezzi, la revisione prezzo, la forza maggiore , la legge applicabile , il giudice o arbitro. La convenzione, recepita dall’Italia, è stata ratificata, tra gli altri, da Danimarca, Francia, Finlandia, Russia, Svizzera.